46. Glossario scientifico
Le definizioni sono pensate per la consultazione: spiegano il significato pertinente al manuale, senza sostituire tutte le accezioni possibili in chimica e medicina. I termini inglesi più frequenti sono mantenuti quando aiutano a riconoscere etichette e letteratura.
Acido
Sostanza capace di donare protoni secondo la definizione di Brønsted-Lowry. In una formula, il comportamento dipende anche da concentrazione, pH e capacità tampone. La parola non implica automaticamente esfoliazione: acido ialuronico e acido glicolico hanno funzioni molto diverse.
Acido grasso
Molecola con una catena idrocarburica e un gruppo carbossilico. Lunghezza della catena e presenza di doppi legami influenzano le proprietà. Gli acidi grassi partecipano a numerosi lipidi biologici e sono componenti importanti della barriera cutanea.
Acido ialuronico
Glicosaminoglicano capace di interagire con l'acqua. È presente nella matrice extracellulare e viene usato nei cosmetici soprattutto per funzioni umettanti e filmogene. Le forme topiche e quelle impiegate nelle procedure mediche non sono usi equivalenti.
Acne
Malattia infiammatoria dell'unità pilosebacea che coinvolge alterazioni follicolari, sebo, microrganismi e risposta immunitaria. Può presentare comedoni, papule, pustole e noduli. Non è semplicemente una conseguenza di scarsa pulizia e può richiedere trattamento medico.
Adesione cellulare
Insieme dei sistemi che mantengono le cellule collegate tra loro o alla matrice. Nella pelle contribuisce alla resistenza meccanica e all'organizzazione dei tessuti. La perdita controllata di alcuni collegamenti partecipa alla desquamazione fisiologica.
AHA
Alfa-idrossiacidi, famiglia che comprende acido glicolico e lattico. Nella cosmetica possono essere impiegati per modificare la desquamazione e l'aspetto superficiale. L'effetto non dipende soltanto dalla percentuale dichiarata, ma dalla formulazione e dalle modalità d'uso.
Allergene
Sostanza capace di provocare una risposta allergica in una persona sensibilizzata. Non ogni utilizzatore reagisce allo stesso allergene. Identificare la sostanza responsabile può essere più utile che evitare indiscriminatamente grandi famiglie di ingredienti.
Allergia da contatto
Risposta immunitaria cutanea a una sostanza, spesso con meccanismo ritardato. Può comparire anche dopo un periodo di precedente tolleranza. È distinta dall'irritazione e può richiedere patch test medici per identificare il responsabile.
Amminoacido
Unità di base delle proteine, dotata di gruppi chimici che ne determinano caratteristiche e interazioni. Alcuni amminoacidi liberi contribuiscono al fattore naturale di idratazione. Una catena di amminoacidi può formare peptidi o proteine.
Anagen
Fase di crescita attiva del pelo. I follicoli non sono necessariamente tutti nella stessa fase contemporaneamente. Questa asincronia contribuisce alla complessità dei risultati delle tecniche di riduzione dei peli e della percezione della ricrescita.
Anidro
Privo di acqua nella formulazione, nel significato cosmetico ordinario. Un prodotto anidro ha esigenze di stabilità differenti da un'emulsione acquosa, ma non è automaticamente immune da contaminazione o alterazioni durante l'uso.
Antiossidante
Sostanza che può limitare determinate reazioni ossidative. Il termine descrive una funzione chimica, non un beneficio clinico universale. Stabilità, disponibilità e contesto biologico determinano se l'attività si traduca in un risultato utile.
Apocrino
Aggettivo riferito, in questo contesto, a un tipo di ghiandola sudoripara presente in sedi specifiche. Le secrezioni e la loro trasformazione microbica contribuiscono all'odore corporeo. Non va confuso con il principale sistema sudorale eccrino.
Assorbimento cutaneo
Passaggio di una sostanza attraverso la pelle, con profondità ed entità variabili. Rilevare assorbimento non significa automaticamente dimostrare un danno. La valutazione dipende da quantità, esposizione, proprietà della sostanza e significato biologico.
Atopia
Predisposizione a determinate condizioni allergiche e infiammatorie. La dermatite atopica coinvolge barriera e immunità in modo complesso. Non ogni pelle secca è atopica e non ogni eczema è causato da un'allergia alimentare.
Barriera cutanea
Insieme di strutture e funzioni che regolano gli scambi con l'esterno e limitano la perdita d'acqua e l'ingresso di sostanze indesiderate. Lo strato corneo è centrale, ma partecipano anche componenti immunitarie, chimiche e microbiche.
Base
Sostanza capace di accettare protoni secondo la definizione di Brønsted-Lowry. Nella pratica formulativa può contribuire a regolare il pH. Una base non è necessariamente un detergente e il suo rischio dipende dalle condizioni d'uso.
BHA
Sigla commerciale comunemente associata all'acido salicilico nei prodotti esfolianti. La nomenclatura strutturale dell'acido salicilico richiede precisione chimica, ma nel linguaggio skincare «BHA» identifica normalmente questa categoria d'impiego.
Biodisponibilità
Quota di una sostanza che raggiunge un sito biologico in una forma disponibile all'azione. La presenza in una confezione non equivale automaticamente alla disponibilità nel tessuto bersaglio. Veicolo, trasformazioni e barriera influenzano il risultato.
Capacità tampone
Capacità di un sistema di opporsi a variazioni del pH quando vengono aggiunte piccole quantità di acido o base. Due prodotti con identico pH possono avere capacità tampone differenti e comportarsi diversamente a contatto con la pelle.
Catagen
Fase di transizione del ciclo del pelo, durante la quale il follicolo modifica la propria attività e struttura. Precede il periodo di riposo. Il ciclo follicolare non viene dedotto semplicemente dalla lunghezza visibile del fusto.
Ceramide
Lipide formato da una base sfingoide legata a un acido grasso. Esistono numerose specie con proprietà differenti. Le ceramidi partecipano all'organizzazione della barriera; il nome generale non descrive da solo la qualità di una formula.
Chelante
Molecola capace di legare determinati ioni metallici. Nei cosmetici può contribuire alla stabilità e al funzionamento del sistema conservante. Non è un ingrediente inserito necessariamente per «detossificare» la pelle.
Cheratina
Famiglia di proteine strutturali presenti nelle cellule epiteliali e negli annessi. Contribuisce alla resistenza di pelle, capelli e unghie. Non è la stessa proteina del collagene, che svolge un ruolo importante nella matrice connettivale.
Cheratinizzazione
Processo di differenziazione delle cellule epidermiche verso una struttura ricca di cheratine e componenti dell'involucro corneo. È parte del normale mantenimento della superficie cutanea. Alterazioni del processo possono contribuire a condizioni diverse.
Cheratinocita
Principale tipo cellulare dell'epidermide. Produce cheratine e partecipa a barriera, segnalazione e difesa. Durante la maturazione verso la superficie si trasforma fino a diventare corneocita, con modificazioni profonde della propria struttura.
Cheratolitico
Termine usato per sostanze o trattamenti che favoriscono la rimozione o il distacco di materiale corneo. L'intensità dipende da dose e formulazione. Non implica che sia opportuno eliminare tutto lo strato corneo.
Citochina
Molecola di segnalazione attraverso cui cellule, soprattutto ma non esclusivamente immunitarie, comunicano. Le citochine partecipano a infiammazione, difesa e riparazione. Non sono tutte dannose: il loro significato dipende dal contesto e dalla regolazione.
Collagene
Famiglia di proteine della matrice extracellulare con funzioni strutturali, in particolare di resistenza alla trazione. La pelle ne sintetizza e rimodella diverse componenti. Applicare collagene sulla superficie non equivale a ricostruire direttamente il derma.
Comedogenicità
Propensione di un prodotto o di un'esposizione a favorire comedoni nelle condizioni considerate. Non si ricava in modo affidabile da una singola tabella di ingredienti isolati. Veicolo, quantità, frequenza e risposta individuale contano.
Comedone
Lesione follicolare dovuta ad accumulo di materiale all'interno del follicolo. Può essere aperto, comunemente detto punto nero, o chiuso. Non coincide con un filamento sebaceo normale e non dimostra scarsa igiene.
Concentrazione
Quantità di una sostanza rispetto a una quantità definita di miscela. Può essere espressa in modi diversi: la percentuale va interpretata insieme all'unità e a ciò cui si riferisce. Un «complesso» non equivale necessariamente alla molecola pura.
Corneocita
Cellula epidermica terminalmente differenziata che ha perso nucleo e gran parte degli organelli. Costituisce un elemento strutturale dello strato corneo. La sua assenza di vitalità metabolica non significa assenza di funzione protettiva.
Corneodesmosoma
Struttura di adesione tra corneociti. La sua degradazione controllata partecipa alla desquamazione. Il distacco della superficie è quindi un processo regolato, non una semplice caduta casuale di cellule inutili.
Cosmeceutico
Termine commerciale usato per cosmetici presentati come dotati di attività biologica particolare. Non costituisce automaticamente una categoria giuridica intermedia tra cosmetico e farmaco. Le promesse devono comunque essere coerenti con classificazione e prove.
Cutibacterium acnes
Batterio normalmente associato agli ambienti pilosebacei. Il suo rapporto con l'acne dipende da ceppi, ambiente follicolare e risposta dell'ospite. La sola presenza non significa infezione da eliminare sterilizzando la pelle.
Denaturazione
Alterazione dell'organizzazione tridimensionale di una proteina, con possibile modifica della funzione. Non coincide necessariamente con rottura di tutti i legami della catena. Temperatura e condizioni chimiche possono favorirla.
Derma
Tessuto connettivo posto sotto l'epidermide, ricco di matrice, vasi, nervi e strutture annesse. Contribuisce a sostegno, elasticità e nutrizione dei tessuti. È distinto dall'ipoderma e non viene raggiunto automaticamente da ogni cosmetico.
Dermatite
Termine generale per un'infiammazione della pelle. Comprende condizioni con cause e meccanismi differenti. Il nome descrive un quadro infiammatorio, non identifica da solo l'allergene, il microrganismo o il trattamento appropriato.
Desquamazione
Distacco degli elementi più superficiali dello strato corneo. Avviene fisiologicamente, spesso senza essere visibile. Una desquamazione evidente può dipendere da secchezza, irritazione o malattia e non indica necessariamente che un trattamento stia funzionando meglio.
Diffusione
Movimento netto di particelle associato a differenze di potenziale chimico e, nei casi semplici, di concentrazione. Nella cute è influenzato dalla barriera e dalle proprietà delle molecole. Non significa che ogni sostanza si distribuisca liberamente in tutti gli strati.
Disbiosi
Alterazione di una comunità microbica rispetto a un contesto di riferimento. È un termine descrittivo complesso: non identifica sempre una causa unica o una terapia. «Riequilibrare il microbioma» richiede prove più precise di uno slogan.
Eccrino
Aggettivo relativo alle ghiandole sudoripare largamente distribuite sulla superficie corporea e importanti nella termoregolazione. Il sudore favorisce la dispersione di calore evaporando. Questa funzione non equivale a un sistema principale di depurazione dalle tossine.
Eczema
Termine spesso usato per quadri infiammatori con prurito, arrossamento, secchezza o vescicole, secondo fase e causa. Può avere forme atopiche, irritative o allergiche. Richiede interpretazione clinica, non soltanto una crema genericamente calmante.
Elastina
Proteina fondamentale delle fibre elastiche, insieme ad altri componenti strutturali. Contribuisce alla capacità dei tessuti di deformarsi e ritornare. Non coincide con il collagene e non viene sostituita direttamente da una crema che ne contiene il nome.
Emolliente
Ingrediente o prodotto che migliora morbidezza e levigatezza della superficie cutanea, anche colmando irregolarità tra elementi superficiali. Le funzioni possono sovrapporsi a quelle occlusive. «Emolliente» non significa necessariamente molto unto.
Emulsione
Sistema in cui una fase liquida è dispersa in un'altra con cui non si mescola spontaneamente in modo completo. Nei cosmetici sono comuni emulsioni olio in acqua e acqua in olio, stabilizzate da componenti appropriati.
Emulsionante
Sostanza che aiuta a formare o stabilizzare un'emulsione intervenendo all'interfaccia tra le fasi. Non è automaticamente aggressiva perché appartiene a famiglie di molecole tensioattive. Funzione, quantità e formulazione determinano il comportamento.
Enzima
Catalizzatore biologico, generalmente una proteina, che accelera specifiche reazioni. La sua attività dipende da struttura e condizioni ambientali. Il fatto che un ingrediente influenzi un enzima in laboratorio non dimostra da solo un beneficio clinico.
Epidermide
Epitelio stratificato più esterno della cute. Comprende cellule in diversi stadi di maturazione ed è privo di propri vasi sanguigni. La porzione superficiale, lo strato corneo, svolge un ruolo centrale nella barriera.
Eritema
Arrossamento dovuto soprattutto a modificazioni della circolazione superficiale. La visibilità cambia con pigmentazione e condizioni di osservazione. Su pelli scure l'infiammazione può essere meno evidente come rosso vivo e richiede attenzione ad altri segni.
Eumelanina
Una delle principali forme di melanina, di colore bruno-nero. Contribuisce alla pigmentazione e alla risposta alla luce insieme ad altri fattori. Quantità, distribuzione e organizzazione del pigmento contano quanto la semplice presenza dei melanociti.
Feomelanina
Forma di melanina associata a tonalità giallo-rossastre. Ha caratteristiche chimiche differenti dall'eumelanina. Il colore complessivo della pelle e dei capelli dipende dall'interazione di più componenti, non da un'unica sostanza isolata.
Fibroblasto
Cellula del tessuto connettivo che produce e rimodella componenti della matrice extracellulare. Partecipa anche alla riparazione. Stimolare una risposta in fibroblasti coltivati non equivale automaticamente a ottenere lo stesso risultato con un cosmetico sulla pelle integra.
Filaggrina
Proteina coinvolta nell'organizzazione dei filamenti di cheratina e nella maturazione epidermica. I suoi prodotti di degradazione contribuiscono al fattore naturale di idratazione. Alterazioni di questo sistema possono partecipare a problemi di barriera.
Filamento sebaceo
Materiale fisiologico presente nel canale follicolare, composto anche da sebo e cellule. Può essere visibile soprattutto in aree sebacee. Non è necessariamente un comedone e tende a riformarsi dopo la rimozione perché il follicolo continua a funzionare.
Filmogeno
Capace di formare un film sulla superficie. Tale film può modificare tatto, perdita d'acqua o distribuzione di altri ingredienti. La formazione di una pellicola non implica automaticamente occlusione completa o effetto comedogeno.
Follicolo pilifero
Struttura cutanea da cui origina il pelo, associata a cellule e tessuti specializzati. In molte sedi è collegata a una ghiandola sebacea. Il fusto visibile è soltanto una parte del sistema follicolare.
Fotoinvecchiamento
Insieme di modificazioni cutanee legate all'esposizione cronica alla radiazione, soprattutto UV. Si sovrappone all'invecchiamento intrinseco ma non coincide con esso. La protezione riduce un fattore di danno, non arresta ogni cambiamento biologico.
Fotone
Quanto di energia della radiazione elettromagnetica. L'energia di un fotone aumenta al diminuire della lunghezza d'onda. L'effetto sui tessuti dipende però anche da assorbimento, dose e interazioni molecolari, non solo dall'energia individuale.
Fotostabilità
Capacità di un ingrediente o sistema di mantenere proprietà adeguate durante l'esposizione alla luce prevista. Va valutata nella formula concreta. Non si deduce completamente osservando un singolo filtro senza considerare gli altri componenti.
Fototipo
Classificazione della risposta cutanea al sole, tradizionalmente basata su tendenza a scottarsi e abbronzarsi. È uno strumento imperfetto e non coincide con etnia o identità. Non stabilisce da solo tutti i rischi individuali.
Glicazione
Insieme di reazioni non enzimatiche tra zuccheri e gruppi di altre molecole, con formazione di prodotti complessi. Può contribuire a modificazioni dei tessuti. Il concetto non giustifica la promessa che un cosmetico «antiglicazione» annulli l'invecchiamento.
Glicosaminoglicano
Polisaccaride con unità ripetute, spesso capace di interagire con acqua e componenti della matrice. L'acido ialuronico appartiene a questa categoria. Il ruolo biologico dipende da struttura, dimensioni e collocazione nel tessuto.
Idrofilo
Che interagisce favorevolmente con l'acqua. Molte molecole idrofile possiedono gruppi polari o cariche. Questa proprietà influenza solubilità e distribuzione, ma non determina da sola capacità di penetrazione o efficacia sulla pelle.
Idrofobo
Che ha scarsa affinità con l'acqua e tende a distribuirsi in ambienti meno polari. Non significa «nocivo per l'idratazione»: molti componenti idrofobi aiutano a limitare la perdita d'acqua attraverso la barriera.
INCI
Nomenclatura internazionale utilizzata per identificare gli ingredienti cosmetici. Consente di riconoscere sostanze tra prodotti e mercati, ma non descrive l'intera ricetta, le percentuali esatte o i risultati dei test sul prodotto finito.
Infiammazione
Risposta coordinata a stimoli, danni o segnali di pericolo, con coinvolgimento cellulare e molecolare. Può essere protettiva ma diventare persistente o dannosa. Non coincide sempre con infezione e non richiede automaticamente antibiotici.
Ipercheratinizzazione
Alterazione con aumento o anomala organizzazione del materiale corneo. Nel follicolo può contribuire alla formazione di comedoni. Non si risolve necessariamente con abrasione superficiale, perché riguarda processi di differenziazione e distacco cellulare.
Iperpigmentazione postinfiammatoria
Aumento di pigmentazione che segue un processo infiammatorio o una lesione. Può durare più a lungo della causa iniziale. Prevenire nuova infiammazione e proteggere dalla luce è parte della gestione, non soltanto applicare schiarenti.
Ipoderma
Tessuto sottocutaneo situato sotto il derma, ricco in molte sedi di tessuto adiposo. Partecipa a protezione meccanica, riserva energetica e isolamento. È strettamente associato alla pelle ma distinto dalla cute propriamente detta.
Irritazione
Danno o risposta infiammatoria provocata da un'esposizione che supera la tolleranza del tessuto, senza richiedere una precedente sensibilizzazione allergica. Quantità, frequenza e barriera influenzano il rischio. Può essere cumulativa.
Lamella lipidica
Organizzazione dei lipidi in strutture stratificate. Nello strato corneo contribuisce alla regolazione del passaggio di acqua e sostanze. La funzione di barriera dipende dall'architettura molecolare, non solo dalla quantità totale di grassi.
Legame idrogeno
Interazione che coinvolge un atomo di idrogeno legato a un elemento elettronegativo e un altro sito appropriato. Contribuisce alle proprietà dell'acqua e alle interazioni con molte molecole umettanti. Non è identico a un legame covalente.
Lipide
Categoria eterogenea di molecole con caratteristiche di solubilità e struttura legate in vario modo ad ambienti poco polari. Comprende grassi, steroli e ceramidi. I lipidi non svolgono tutti la stessa funzione nella pelle o nei cosmetici.
Lipofilo
Che tende ad avere affinità con ambienti lipidici. Questa proprietà può influenzare la distribuzione di un ingrediente, ma non dimostra automaticamente che raggiunga un follicolo o un bersaglio in quantità efficace.
Matrice extracellulare
Materiale organizzato tra le cellule, composto da proteine, polisaccaridi e altre molecole. Fornisce sostegno e segnali, non è un semplice riempitivo. Nel derma viene continuamente prodotta e rimodellata.
Melanina
Famiglia di pigmenti prodotti dai melanociti. Contribuisce al colore e alla protezione dalla radiazione, senza renderla completa. Distribuzione e trasferimento dei pigmenti sono importanti quanto la sintesi nella singola cellula.
Melanocita
Cellula specializzata nella produzione di melanina. Trasferisce pigmento ai cheratinociti attraverso melanosomi. Differenze di colore non si spiegano semplicemente con un numero maggiore o minore di melanociti.
Melanosoma
Organello coinvolto nella sintesi e nel trasporto della melanina. Le sue caratteristiche e la sua distribuzione contribuiscono alla pigmentazione. Non è un poro o una ghiandola visibile sulla superficie.
Melasma
Condizione pigmentaria acquisita, spesso con chiazze simmetriche su aree fotoesposte. Coinvolge fattori multipli e può recidivare. Richiede distinzione da altre macchie e aspettative realistiche sui tempi e sulla persistenza dei risultati.
Metalloproteinasi
Famiglia di enzimi che possono degradare componenti della matrice extracellulare e partecipare al rimodellamento. La loro attività è regolata e non sempre patologica. Un test di inibizione in laboratorio non prova da solo un effetto antirughe clinico.
Micella
Aggregato di molecole anfifiliche organizzate in un ambiente appropriato. Nei detergenti aiuta a gestire materiale lipidico in presenza d'acqua. La detergenza comprende però più fenomeni e non si riduce a un disegno di sfere che catturano sporco.
Microbioma
Termine usato per descrivere la comunità microbica e il suo patrimonio o ambiente funzionale, secondo la definizione adottata. Non è un organismo unico e non esiste una composizione perfetta identica per tutte le sedi cutanee.
Microbiota
Insieme dei microrganismi presenti in un ambiente. Sulla pelle varia con sede, sebo, umidità e caratteristiche individuali. La presenza di batteri non equivale automaticamente a infezione o scarsa igiene.
NMF
Natural Moisturizing Factor, fattore naturale di idratazione: insieme di sostanze idrosolubili presenti nello strato corneo che contribuiscono a trattenere acqua. Non è una singola molecola né coincide con il sebo.
Non comedogeno
Indicazione riferita alla progettazione o valutazione di un prodotto rispetto alla formazione di comedoni. È un criterio utile, ma non garantisce che nessun utilizzatore sviluppi imperfezioni. La risposta individuale resta rilevante.
Occlusivo
Ingrediente o prodotto che limita la perdita d'acqua creando una barriera superficiale di grado variabile. Non significa automaticamente comedogeno. Può essere utile, ma modifica il contesto di esposizione di eventuali attivi applicati sotto.
Ossidazione
Processo chimico che comporta perdita di elettroni, nel significato generale. Nei sistemi biologici può coinvolgere ossigeno e specie reattive. Non è sempre dannosa: molte funzioni vitali dipendono da reazioni di ossidoriduzione regolate.
PAO
Period After Opening, periodo dopo l'apertura indicato quando previsto. Descrive la durata d'uso pertinente nelle condizioni dichiarate, non la scadenza universale di tutti i cosmetici. Non giustifica una conservazione scorretta.
Papula
Piccola lesione solida rilevata rispetto alla superficie. È una descrizione morfologica, non una diagnosi: papule possono comparire in condizioni differenti. Il loro aspetto va interpretato insieme a distribuzione, sintomi e storia.
Patch test
Esame medico che valuta reazioni a sostanze applicate secondo protocolli e letture appropriate, utile soprattutto nella dermatite allergica da contatto. È diverso dal test domestico di tollerabilità di un cosmetico su una piccola area.
Peptide
Catena di amminoacidi uniti da legami peptidici. Sequenza, lunghezza e modificazioni determinano proprietà molto diverse. Parlare genericamente di «peptidi efficaci» senza identificarli e senza dati sulla formula è poco informativo.
Pericolo
Capacità intrinseca di una sostanza o situazione di causare un danno in determinate condizioni. È distinto dal rischio, che considera l'esposizione reale. La presenza di un pericolo non quantifica automaticamente la probabilità di danno nell'uso cosmetico.
pH
Misura logaritmica legata all'attività degli ioni idrogeno in soluzione. Una differenza di un'unità corrisponde a un cambiamento di circa dieci volte nella grandezza considerata. Il pH non descrive da solo aggressività, capacità tampone o efficacia.
PHA
Poliidrossiacidi, categoria che comprende ingredienti come gluconolattone e acido lattobionico. Possono essere utilizzati per funzioni esfolianti e umettanti. L'etichetta di famiglia non garantisce tollerabilità universale né superiorità per ogni pelle.
pKa
Parametro collegato alla tendenza di un acido a dissociarsi. Confrontato con il pH aiuta a stimare le proporzioni di forme ionizzate e non ionizzate in modelli appropriati. Non basta da solo a prevedere il risultato clinico di un prodotto.
Polarità
Distribuzione non uniforme delle cariche elettriche in una molecola. Influenza le interazioni con acqua, solventi e membrane. Due sostanze della stessa grandezza possono comportarsi diversamente perché possiedono polarità differenti.
Proteina
Macromolecola costituita da una o più catene di amminoacidi organizzate in una struttura funzionale. Può avere ruoli strutturali, enzimatici o di segnalazione. La funzione dipende dalla forma e non solo dal numero di amminoacidi.
Pustola
Lesione rilevata contenente materiale purulento. Può comparire in quadri differenti e non implica automaticamente la necessità di un antibiotico. Sede, estensione e altri sintomi aiutano a interpretarla clinicamente.
Radicale libero
Specie chimica con uno o più elettroni spaiati. Può essere reattiva, ma il significato biologico dipende da quantità e contesto. Non tutte le specie reattive dell'ossigeno sono radicali, e non tutte le reazioni redox sono patologiche.
Recettore
Struttura molecolare capace di riconoscere segnali e contribuire a una risposta cellulare. La presenza di un recettore può determinare la sensibilità a un ormone o a un farmaco. Non equivale a un canale sempre aperto all'ingrediente applicato.
Retinoide
Membro di una famiglia di sostanze correlate alla vitamina A o capaci di agire su sistemi recettoriali pertinenti. Include molecole con usi e prove differenti. Retinolo cosmetico e retinoidi medicinali non sono intercambiabili automaticamente.
Rischio
Probabilità e gravità di un danno nel contesto di un'esposizione concreta. Dipende da dose, via, durata e caratteristiche individuali. La valutazione richiede più informazioni del semplice elenco delle proprietà pericolose di una sostanza.
ROS
Reactive Oxygen Species, specie reattive dell'ossigeno. Comprendono molecole con ruoli di segnalazione e potenziale dannoso quando la regolazione è alterata. Il loro controllo non richiede l'eliminazione indiscriminata di ogni reazione ossidativa.
Sebo
Miscela lipidica prodotta dalle ghiandole sebacee. Contribuisce alle caratteristiche della superficie cutanea e dell'ambiente follicolare. È distinto dai lipidi intercellulari dello strato corneo, anche se entrambi partecipano alla fisiologia della pelle.
Sensibilizzazione
Processo attraverso cui il sistema immunitario sviluppa una risposta specifica a una sostanza. Può precedere la comparsa evidente di allergia. Avere tollerato un prodotto in passato non garantisce che non possa comparire successivamente una reazione.
Solubilità
Quantità di una sostanza che può sciogliersi in un determinato solvente nelle condizioni considerate. Dipende anche da temperatura e forma chimica. Un ingrediente presente come particella dispersa non è necessariamente disciolto.
SPF
Sun Protection Factor, fattore di protezione solare riferito all'eritema in condizioni standardizzate. Non misura tutte le conseguenze della radiazione e non indica ore di esposizione sicura. Quantità e continuità del film sono fondamentali nell'uso reale.
Strato corneo
Porzione più esterna dell'epidermide, costituita da corneociti e lipidi organizzati. È centrale nella funzione di barriera. La sua integrità non dipende soltanto dallo spessore, ma anche dalla composizione e dall'organizzazione molecolare.
Stress ossidativo
Condizione in cui la regolazione delle reazioni ossidative e dei sistemi di difesa è alterata, con possibile danno o modificazione dei segnali. Non si diagnostica osservando una pelle spenta e non si corregge necessariamente con un siero generico.
Syndet
Detergente basato su tensioattivi sintetici, distinto dal sapone tradizionale ottenuto da sali di acidi grassi. Può essere formulato con caratteristiche di pH e tollerabilità diverse. Il termine non garantisce da solo delicatezza assoluta.
Telogen
Fase di riposo del ciclo del pelo. La successiva caduta e ripresa della crescita fanno parte di una dinamica complessa. L'osservazione di peli corti non permette da sola di stabilire la fase di ogni follicolo.
Tensioattivo
Molecola che modifica le proprietà delle interfacce, spesso grazie a parti con diversa affinità per acqua e lipidi. Può detergere, emulsionare o svolgere altre funzioni. Tipo, quantità e sistema formulativo determinano il comportamento.
TEWL
Transepidermal Water Loss, perdita d'acqua transepidermica: flusso d'acqua attraverso la pelle verso l'ambiente, distinto dalla sudorazione. È un parametro utile per studiare la barriera, ma richiede condizioni di misura controllate.
Tirosinasi
Enzima coinvolto nelle prime fasi della sintesi della melanina. Inibirlo in laboratorio può essere un meccanismo interessante per ingredienti depigmentanti, ma non dimostra da solo efficacia e sicurezza del prodotto sulla persona.
Umettante
Sostanza capace di interagire con l'acqua e contribuire alla sua ritenzione nello strato corneo o nella formula. Esempi sono glicerina e urea. Il risultato dipende dal sistema complessivo e può beneficiare dell'associazione con emollienti e occlusivi.
UVA
Porzione della radiazione ultravioletta con lunghezze d'onda maggiori rispetto agli UVB. Contribuisce a pigmentazione, fotoinvecchiamento e altri danni. Il confine numerico varia con la convenzione adottata; nel manuale la differenza è esplicitata.
UVB
Porzione ultravioletta particolarmente efficace nell'indurre eritema e danno diretto al DNA. L'intensità ambientale varia con più fattori. La distinzione dagli UVA non significa che un solo gruppo sia responsabile di tutte le scottature o di tutti i tumori.
Veicolo
Insieme dei componenti che ospitano e distribuiscono un attivo. Influenza stabilità, rilascio, applicazione e tollerabilità. Non è una base inerte irrilevante: due prodotti con lo stesso attivo possono comportarsi diversamente per il loro veicolo.