Beni pubblici, non rivalità e free riding
Per esempio:
Agenti price-taker? Nelle condizioni di monopolio il produttore è in grado di determinare il prezzo.
Completezza dei mercati? Nella realtà ci sono dei beni, ad esempio i beni pubblici e le esternalità, Per cui non c’è un mercato completo. Ci sono dei beni che non seguono la logica di produzione scambio sul mercato Tipica dei beni privati.
Simmetria informativa? Nella realtà non è così, ad esempio le informazioni tra produttori e consumatori non sono le stesse. Il primo teorema dell’economia del benessere non tratta temi di equità, l’unico aspetto di cui si preoccupa il primo teorema è l’efficienza. L’obiettivo è quello di arrivare a un’allocazione di risorse che sia pareto efficiente.
FALLIMENTI DEL MERCATO:
BENI PUBBLICI
Un bene pubblico (puro) è:
Non rivale il consumo di un bene da parte di un individuo non impedisce il simultaneo consumo dello stesso bene da parte di altri individui; il bene può essere fruito congiuntamente da più soggetti (es: illuminazione pubblica) una volta che il bene è fornito, il costo marginale del consumo da parte di un individuo è nullo costo produzione nullo (non esiste perché qualcuno dovrà sostenere il costo di produzione) è diverso dal costo marginale nullo
Non escludibile Non è possibile impedire ad un soggetto di consumare il bene una volta che è stato prodotto Esso è disponibile per chiunque nella stessa quantità Esempi: illuminazione pubblica, difesa, conservazione del patrimonio culturale, qualità ambientale (aria pulita), luce del faro, … Autostrada→ bene escludibile perché si paga un pedaggio N.B: il bene è disponibile nella stessa quantità per tutti La definizione economica di un bene pubblico non considera se il bene sia prodotto nel settore pubblico o privato. In molti casi un beni pubblico viene fornito dal settore pubblico, ma ci sono alcuni casi in cui i fornitori sono dei privati e forniscono un bene pubblico.
LA NON RIVALITÀ
Non rivalità: il consumo è congiunto→ una volta che il bene è prodotto, è disponibile alla società nel suo complesso Bene privato: un consumatore aggiuntivo richiede un’unità addizionale del bene. Bene pubblico: un consumatore aggiuntivo NON richiede che sia prodotta un’unità addizionale del bene. In altre parole, il costo marginale di soddisfare un consumatore addizionale è nullo; difatti per la caratteristica di non rivalità una volta che ho fornito il bene lo rendo disponibile alla collettività, dato che non c’è rivalità nel consumo non importa se quel bene lo utilizza una persona o 1000, in quanto ne usufruisce la comunità nel suo complesso. N.B.: non è invece nullo il costo marginale di produzione di un’unità aggiuntiva del bene. La non rivalità modifica le condizioni di fornitura efficiente di un bene pubblico.
Beni pubblici: fornitura privata e/o pubblica
I beni privati non vengono necessariamente forniti solo dal settore privato e viceversa.
Esistono molti beni privati forniti pubblicamente, ovvero beni caratterizzati dalla rivalità ed escludibilità nel consumo che sono forniti dal settore pubblico.
Analogamente, esistono beni pubblici forniti dal settore privato.
Fornitura efficiente di un bene pubblico
Efficiente→ condizone di pareto ottimale
Perché il bene pubblico sia fornito in maniera efficiente la valutazione complessiva che gli individui delle collettività danno dell’ utilizzazione di quel bene dev’essere uguale al costo marginale di produzione di quel bene.
Analisi grafica di equilibrio parziale
I saggi marginali di sostituzione sono diversi, lo posso vedere dalle curve individuali della domanda. La natura del bene pubblico fa si che non ci possano essere quantità differenziate di bene offerte ad A e a B. Come si decide la fornitura efficiente di bene pubblico? Si andrà a prendere in considerazione il beneficio complessivo (valutazione marginale complessiva) degli individui rispetto a un’unità aggiuntiva di quel bene. La quantità di beni pubblico efficiente sarà quella per cui la somma delle valutazioni individuali eguaglia il costo marginale.
Esempio 1) bene privato (cono gelato)
Esempio 2) bene pubblico (fuochi d’artificio)
Riassumendo…fornitura efficiente di un bene pubblico in equilibrio parziale
COMPORTAMENTO DI FREE-RIDING E FALLIMENTO DEL MERCATO
Affinché il mercato fornisca la quantità efficiente di bene pubblico, è necessario che:
I consumatori siano disposti a rivelare in modo sincero le proprie preferenze (disponibilità a pagare)
I produttori siano disposti a produrre il bene Tuttavia, a motivo della non esclusività del bene pubblico pubblico, una volta che questo è prodotto, diviene:
O fisicamente impossibile
O eccessivamente costoso Per il produttore impedire ai soggetti di consumare il bene. Homo economicus: perché pagare per un bene che si può consumare indipendentemente dalla corresponsione di un prezzo? Comportamento di FREE RIDING (consumo senza corrispettivo). Un’impresa privata non intraprende la produzione di un bene non escludibile, perché rischierebbe di incorrere in una perdita, se non ottiene il pagamento di un corrispettivo per il consumo del bene prodotto prodotto. FALLIMENTO DI MERCATO: il bene pubblico non è prodotto, ne è prodotta una quantità inferiore a quella socialmente ottimale.
PERDITA DI EFFICIENZA
Cos’è il free riding?
Free riding: è il comportamento opportunistico che nasce in seguito alle caratteristiche di non rivalità e non escludibilità: i singoli individui, sapendo che nessuno potrà impedire loro di usufruire del bene, avranno tutto l’interesse egoistico a dichiarare di non essere interessati al bene, quindi a non pagare nulla per il relativo utilizzo (scaricando sul resto della collettività il costo di produzione del bene pubblico)
Poiché il prezzo che copre il costo del bene pubblico è pari alla somma verticale delle valutazioni marginali individuali (benefici marginali), la sottovalutazione da parte degli individui comporterà che il prezzo del bene risulterà inferiore al costo di produzione
Quindi, le imprese non avranno incentivo a produrre la quantità ottimale di bene pubblico poiché la produzione di bene pubblico le indurrebbe a una perdita.
L’equilibrio che emerge da tale situazione risulterà inefficiente.
INTERVENTO PUBBLICO
Lo Stato ha un potere coercitivo ovvero può forzare i cittadini a contribuire (tassazione) al finanziamento della fornitura di beni pubblici. Intervento pubblico in due direzioni:
Fornitura pubblica diretta (finanziamento e produzione pubblica): lo Stato produce il bene e lo fornisce alla collettività
Fornitura pubblica indiretta (finanziamento pubblico di produzione privata) Possiamo aspettarci che il settore pubblico fornisca la quantità efficiente di bene pubblico? La fornitura efficiente dipende dalle (dalla somma delle) valutazioni individuali del bene pubblico, ma date le caratteristiche economiche del bene pubblico, i consumatori non hanno alcun incentivo a rivelare in modo veritiero le proprie preferenze, neppure allo Stato.
Esempi
- Rivelazione delle preferenze con contributo fisso
Dal punto di vista sociale, è efficiente che il bene sia prodotto. Dato il beneficio netto atteso gli individui potrebbero reagire. A e B potrebbero fornire una valutazione inferiore a quella reale per ridurre le perdite. C invece potrebbe dare una valutazione ancora superiore del bene perché a fronte di un determinato contribuito aumenterebbe il suo beneficio. Tuttavia, in base alle valutazioni (false) dichiarate, la collettività (lo Stato) potrebbe decidere di rinunciare alla produzione del bene pubblico→ inefficienza (non si coprono i costi di produzione).
- Rivelazione delle preferenze con contributo basato sulle valutazioni
Tutti e 3 gli individui abbassano la loro valutazione per pagare meno. Per ogni individuo, minore la valutazione dichiarata, maggiore il payoff => incentivo a dichiarare valutazioni inferiori alle vere => se la somma scende sotto i 1200, lo Stato potrebbe decidere di non produrre il bene => inefficienza.
Il “dilemma del prigioniero” e il gioco di contribuzione
Il comportamento strategico del free-rider e le conseguenze negative che ne derivano possono essere studiate con il supporto della teoria dei giochi e del “dilemma del prigioniero”. Immaginate che le scelte dei soggetti siano:
- Partecipare alla fornitura di un bene pubblico (P)
- Non partecipare alla fornitura (NP)
Analizziamo due casi:
- Scelta di un individuo di partecipare (P) o non partecipare (NP) alla fornitura del bene
pubblico nell’ipotesi di un numero relativamente numeroso di soggetti coinvolti nella decisione.
- Scelta di due individui di partecipare (P) o non partecipare (NP) alla fornitura del bene
pubblico nell’ipotesi di pochi soggetti coinvolti nella decisione. 1)Domanda di bene pubblico come gioco non cooperativo. Se il bene viene prodotto, A riceve un vantaggio di 10 e gli è chiesto di contribuire per 5. Se gli altri contribuiscono, e A paga, avrà un vantaggio di 5 (10-5); ma se non paga avrà un vantaggio di 10.
Posto che gli altri non contribuiscano, se A paga subisce una perdita di 5 (non c’è il rimborso); mentre se non paga ha un costo di 0. Qualunque sia la scelta degli altri (collettività) ad A converrà comunque NON partecipare (non contribuire). Per cui NP è la strategia dominante. 2)Domanda di bene pubblico e “piccoli numeri” Se l’individuo A non fosse solo uno fra i tanti, il problema potrebbe presentarsi in modo diverso. Nell’ipotesi di 2 individui (A e B) è ragionevole supporre che se uno dei due non contribuisce (NP) il bene pubblico non verrà prodotto. Se ci domandiamo quale siano le strategie per A e B vediamo
che sono possibili 2 equilibri. Il primo (5,5) è ovviamente preferibile al secondo (0,0) ma in mancanza di ulteriori vincoli non è detto che A e B arrivino a quel risultato. Tuttavia, in questa situazione di piccoli numeri si apre uno spazio di contrattazione e ciascun individuo acquisisce la consapevolezza del peso della propria decisione, assente invece nel caso di «grandi numeri» Possiamo aspettarci che il settore pubblico fornisca la quantità efficiente di bene pubblico? No Lo Stato fronteggia lo stesso problema di mancata rivelazione delle vere preferenze, che non sono osservabili. La società necessità di altri meccanismi istituzionali per compiere la scelta collettiva relativa alla quantità efficiente di beni pubblici da finanziare (meccanismi di voto). Gli individui che compongono una società non sono tutti razionali; quindi, non sono mossi solamente dal proprio interesse e massimizzare ma molti individui sono mossi anche da altruismo, gioia del donare.