73. TFR: maturazione, rivalutazione e destinazione
Il trattamento di fine rapporto è regolato dall’articolo 2120 c.c. Per comprendere il debito di fine anno si devono distinguere la quota dell’esercizio, le somme erogate, le destinazioni a previdenza complementare o Fondo di Tesoreria e la rivalutazione delle quote accantonate. Non ogni quota transita nel medesimo fondo aziendale.
In termini generali la rivalutazione delle quote pregresse segue una componente fissa dell’1,5% e il 75% della variazione del costo della vita ISTAT; il dato applicabile richiede il corretto periodo. La quota annua di TFR è collegata alla retribuzione utile divisa per 13,5, fatte salve le disposizioni specifiche applicabili.
Caso ragionato e calcolo
Esempio didattico: retribuzione annua utile 32.400 euro. Quota lorda teorica = 32.400/13,5 = 2.400 euro, prima delle rettifiche previste dalla disciplina. Su fondo pregresso ipotetico di 15.000 euro e tasso complessivo illustrativo di rivalutazione del 2,4%, rivalutazione lorda = 360 euro. I due flussi vanno distinti.
Verifiche operative
Controlli: base utile TFR; destinazione; anticipazioni; coefficiente ISTAT; tassazione rivalutazione; fondo contabile; prospetti di dettaglio nominativi.