Caso finale esteso - Impresa Alfa
Il caso seguente ricompone in un unico esercizio le principali logiche affrontate nel manuale. I dati sono volutamente semplificati per concentrare l’attenzione sulla dinamica finanziaria.
| Dato | Anno N-1 | Anno N |
|---|---|---|
| Ricavi | 900 | 1.050 |
| EBIT | 115 | 150 |
| Ammortamenti | 70 | 80 |
| Crediti commerciali | 190 | 240 |
| Rimanenze | 160 | 185 |
| Debiti fornitori | 125 | 145 |
| Fondo TFR | 60 | 68 |
| Disponibilità liquide | 75 | ? |
Per semplicità si assume che non vi siano altre componenti non monetarie rilevanti e che le imposte pagate nell’esercizio siano pari a 45. Gli investimenti monetari in immobilizzazioni ammontano a 170, mentre dalla cessione di un vecchio macchinario sono stati incassati 20. Gli interessi pagati sono 18, i rimborsi di debiti finanziari 60, i nuovi finanziamenti ottenuti 45 e i dividendi pagati 25.
| 1. MOL EBIT 150 + ammortamenti 80 = 230 |
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| 2. Variazione CCNc Δ crediti 50 + Δ rimanenze 25 − Δ debiti fornitori 20 = +55 |
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| L’incremento del CCNc assorbe 55 di cassa. |
| 3. Flusso operativo corrente 230 − 55 + ΔTFR 8 − imposte pagate 45 = 138 |
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| 4. CAPEX netto 170 − 20 = 150 |
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| 5. FCFO 138 − 150 = −12 |
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| 6. Dopo il servizio del debito e dividendi −12 − 18 − 60 + 45 − 25 = −70 |
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| In assenza di altre operazioni, la cassa diminuisce di 70: da 75 a 5. |
Il caso mostra perché un risultato economico positivo non garantisce un aumento di liquidità. L’impresa produce un MOL consistente, ma una parte viene assorbita dall’espansione del capitale circolante, dalle imposte e soprattutto dagli investimenti. Il free cash flow operativo è lievemente negativo e il successivo servizio del debito e dell’equity determina un forte assorbimento complessivo. Il nuovo finanziamento attenua, ma non annulla, la riduzione di cassa.