69. Costruire il fascicolo fiscale prima di compilare
La dichiarazione parte dalla ricostruzione dei fatti dell’anno d’imposta e non dalla digitazione di un modello. Preparare un fascicolo con documenti di identità, codici fiscali, dichiarazione precedente, ricevute di trasmissione, certificazioni dei redditi, comunicazioni di immobili e contratti, giustificativi degli oneri. Separare i documenti dell’anno da quelli pluriennali, come i prospetti di detrazione per interventi edilizi. La prova deve permettere a una persona diversa dal compilatore di capire da dove proviene ogni importo.
Il primo controllo consiste nel confrontare la situazione familiare e patrimoniale di fine anno con quella dell’anno precedente. Non basta copiare le detrazioni già presenti: un familiare può cessare di essere a carico, un’abitazione può cambiare destinazione o una rata di agevolazione può esaurirsi. Le variazioni devono essere annotate con data di decorrenza, evidenza documentale e conseguenza fiscale da verificare.
Caso applicativo
Caso svolto: il contribuente consegna due CU, un contratto di locazione e quattro scontrini di farmacia. Il fascicolo è incompleto se manca la data di inizio della locazione, se una CU è stata sostituita o se gli scontrini non indicano i requisiti necessari al riconoscimento della spesa. La soluzione non è stimare i dati: si richiede il documento mancante o si registra una questione aperta prima dell’invio.
Verifica e documentazione
Controllo operativo: associare a ogni voce un identificativo interno, indicare la fonte e segnare tre stati: acquisita, verificata, sospesa. Per ogni voce sospesa riportare il motivo, l’interlocutore e la decisione finale. Un fascicolo ordinato riduce il rischio di omissioni anche quando i dati precompilati sono numerosi.