1. Criteri introduttivi e ambito del manuale
Il modello 730/2026 è utilizzato per dichiarare, in linea generale, i redditi percepiti nel 2025. Il riferimento al 2026 indica l’anno di presentazione: confondere i due periodi porta a errori sulle aliquote, sulle detrazioni e sulla documentazione necessaria.
Il manuale distingue reddito complessivo, reddito imponibile, imposta lorda, detrazioni, ritenute e risultato della liquidazione. La relazione fondamentale è: reddito imponibile = reddito complessivo − oneri deducibili ammessi. Imposta netta = imposta lorda − detrazioni e crediti utilizzabili, con i limiti e le condizioni previste.
Gli esempi isolano singoli passaggi per renderli verificabili; quando il risultato reale dipende da più fattori (giorni di lavoro, familiari, conguagli, addizionali, trattamento integrativo), il caso non pretende di ricostruire un 730 completo. Tutti gli importi sono ipotetici, salvo quando si cita una soglia normativa espressamente verificata.
Per il 2026, l’IRPEF ordinaria è articolata in tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Queste aliquote sono utili per comprendere le imposte sui redditi 2026, non automaticamente per i redditi 2025 dichiarati nel 730/2026.