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Comunicazione

Comunicazione.

Fondamenti, ascolto, relazioni, dinamiche di gruppo, persuasione e comunicazione efficace. Con glossario, 30 domande di ripasso e 6 casi applicativi.

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Domande di ripasso

Domanda 1

Perché inviare un messaggio non garantisce di aver comunicato con efficacia?

Risposta. Occorre distinguere invio, ricezione, attenzione, comprensione e risposta. L’esito dipende anche da codice, contesto, canale e feedback; la sola trasmissione non prova gli altri passaggi.

Domanda 2

Qual è la differenza tra rumore tecnico e semantico?

Risposta. Il primo riguarda il funzionamento del mezzo, come un audio interrotto; il secondo l’interpretazione del significato, come un acronimo non conosciuto. Richiedono interventi differenti.

Domanda 3

Che cosa distingue contenuto e relazione?

Risposta. Il contenuto riguarda ciò di cui si parla; il livello relazionale riguarda come viene definito o interpretato il rapporto tra i partecipanti. Un disaccordo può coinvolgere entrambi.

Domanda 4

Perché metacomunicare può interrompere un equivoco?

Risposta. Rende esplicito il modo in cui lo scambio viene interpretato. Permette di chiedere se una frase fosse una richiesta o un rimprovero, senza assumere come certa la propria lettura.

Domanda 5

Perché le lingue dei segni non sono semplicemente comunicazione non verbale accessoria?

Risposta. Sono lingue complete con strutture grammaticali proprie. La distinzione rilevante è tra linguaggio e gestualità non linguistica, non soltanto tra presenza e assenza di voce.

Domanda 6

Qual è l’errore nell’affermare che le parole contano soltanto il 7%?

Risposta. Si estende a tutta la comunicazione una proporzione legata a specifici studi su sentimenti e atteggiamenti. Non misura il peso delle parole in ogni spiegazione o contesto.

Domanda 7

Come distinguere osservazione e interpretazione?

Risposta. L’osservazione descrive ciò che è accaduto; l’interpretazione attribuisce un significato. “Non ha risposto” non equivale a “Voleva ignorarmi”: la seconda conclusione richiede verifica.

Domanda 8

Comprendere un’emozione significa approvare il comportamento che segue?

Risposta. No. Si può riconoscere la rabbia o la delusione e, contemporaneamente, porre un limite a un’offesa o mantenere una decisione motivata.

Domanda 9

Quali sono le quattro fasi dell’apprendimento della competenza comunicativa?

Risposta. Incompetenza inconsapevole, incompetenza consapevole, competenza consapevole e competenza inconsapevole. Sono uno schema didattico del passaggio dalla mancata consapevolezza alla padronanza, non una legge rigida.

Domanda 10

Come si costruisce un MPP in tre parti?

Risposta. Si descrive un comportamento, si esprime il vissuto e si chiarisce l’effetto concreto su di sé. “Io penso che tu sia incapace” non funziona: resta un giudizio sulla persona.

Domanda 11

Che cosa distingue gruppo, aggregato e gruppo di compito?

Risposta. L’aggregato è semplice compresenza; il gruppo presenta interazioni e interdipendenze; nel gruppo di compito prevale il coordinamento per un risultato, pur restando presenti relazioni personali.

Domanda 12

Qual è la differenza tra compromesso e collaborazione?

Risposta. Nel compromesso si fanno concessioni reciproche. La collaborazione esplora gli interessi per trovare opzioni compatibili: nell’arancia, una persona desidera la buccia e l’altra il succo.

Domanda 13

Quale rapporto esiste tra logos, pathos ed ethos?

Risposta. Riguardano ragioni, coinvolgimento emotivo e credibilità attribuita al comunicatore. Possono concorrere, ma emozione e reputazione non sostituiscono la validità delle prove.

Domanda 14

Perché non bisogna vietare sempre il condizionale nella persuasione?

Risposta. Può esprimere correttamente possibilità, cortesia o condizioni. Trasformare un’ipotesi in una promessa certa soltanto per sembrare convincenti riduce l’affidabilità e può ingannare.

Domanda 15

Qual è la differenza tra assertività e aggressività?

Risposta. L’assertività esplicita posizioni e confini rispettando l’altro; l’aggressività cerca di imporsi attraverso svalutazione o intimidazione. Essere assertivi non garantisce di ottenere un sì.

Domanda 16

Una domanda aperta è sempre neutrale?

Risposta. No. “Perché sbagli sempre?” contiene un giudizio. La neutralità dipende dalla formulazione e dalle premesse, non soltanto dalla possibilità di dare una risposta lunga.

Domanda 17

Quale funzione hanno i qualificatori in un argomento?

Risposta. Indicano il grado di certezza o le condizioni della conclusione. Permettono di non estendere una tesi oltre ciò che le prove sostengono e rendono riconoscibili le eccezioni.

Domanda 18

Perché una correlazione non dimostra da sola una causa?

Risposta. Due variabili possono cambiare insieme per una terza condizione, per selezione dei casi o per altre ragioni. Occorre valutare spiegazioni alternative e metodo di raccolta dei dati.

Domanda 19

Qual è il compito della conclusione di un’esposizione?

Risposta. Ricostruire il messaggio centrale, richiamare i passaggi essenziali e precisare l’eventuale azione richiesta. Non dovrebbe introdurre senza sviluppo il concetto più complesso.

Domanda 20

Come si risponde a una domanda di cui non si conosce la risposta?

Risposta. Si distingue ciò che si sa da ciò che manca, senza inventare. Si può spiegare quale informazione permetterebbe di rispondere, mantenendo chiari i limiti.

Domanda 21

Che cosa rende utile una tabella?

Risposta. La possibilità di confrontare gli stessi criteri tra elementi diversi. Un insieme di lunghi paragrafi distribuiti in celle non è automaticamente più chiaro della prosa.

Domanda 22

Come vanno interpretati un aumento dal 20% al 30% e la relativa variazione?

Risposta. L’aumento è di 10 punti percentuali. Rispetto al valore iniziale del 20%, la variazione relativa è del 50%: 10 diviso 20.

Domanda 23

Che cosa deve contenere un passaggio di consegna?

Risposta. Risultato raggiunto, attività ancora aperte, informazioni necessarie, punti incerti, responsabilità e scadenze. Inviare un file senza contesto può trasferire un problema invece di risolverlo.

Domanda 24

Perché il verbale non coincide necessariamente con una trascrizione?

Risposta. La sua funzione può essere documentare decisioni e responsabilità operative. Va però indicato anche ciò che non è stato deciso, senza trasformare la mancata obiezione in accordo.

Domanda 25

Come si distinguono misinformazione e disinformazione?

Risposta. Entrambe possono contenere informazioni false o fuorvianti; nella seconda è presente l’intenzione di ingannare. L’intenzione non è dimostrata dalla sola presenza di un errore.

Domanda 26

Perché una citazione prodotta da un’IA va verificata?

Risposta. Un testo plausibile può contenere riferimenti inesistenti o non pertinenti. Bisogna raggiungere la fonte reale e controllare che sostenga esattamente l’affermazione.

Domanda 27

Che cosa distingue inclusione e stereotipizzazione positiva?

Risposta. L’inclusione riconosce bisogni e persone concrete; uno stereotipo apparentemente favorevole attribuisce caratteristiche a tutti i membri di una categoria, trascurando le differenze individuali.

Domanda 28

Quando il linguaggio positivo può diventare problematico?

Risposta. Quando nasconde rischi, condizioni o incertezze rilevanti. Una comunicazione rassicurante non è eticamente corretta se ostacola una scelta informata.

Domanda 29

Qual è la differenza tra output e risultato comunicativo?

Risposta. L’output è ciò che viene prodotto o distribuito, come una guida; il risultato riguarda il cambiamento pertinente nei destinatari. Pubblicare non prova che qualcuno abbia capito.

Domanda 30

Come si controlla se una spiegazione ha prodotto comprensione trasferibile?

Risposta. Si propone un caso nuovo e si chiede di motivare la risposta. Ripetere una definizione o riconoscere soltanto l’esempio già visto non dimostra necessariamente la capacità di applicazione.

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